In gruppo, la mia prima volta.
E’ successo anche a me, finalmente! Il 27 gennaio 2008, a Monfalcone: la mia prima volta. Non come i pivelli che frequento abitualmente tre (diconsi TRE) volte la settimana a partire da ottobre 2007. Loro che hanno la metà dei miei anni, ci sono ormai abituati, anzi incalliti. Dovrei essere io ad aver maggiori punteggi …. quando si parla d’incalliti, scafati, provati, ecc. ecc. Al contrario, sono proprio un remigino, come si diceva ai miei tempi. A questo punto devo precisare (purtroppo) il particolare età: sono nato nel 1955, segno zodiacale cancro. Fate voi i calcoli. Io non rintraccio la calcolatrice portatile.
La data ed il luogo erano già decisi, irrisolto l’elenco dei partecipanti. Sguardi, valutazioni reciproche ed anche trattative ma alla fine il drappello si era formato.
La notte prima, al solito, non ho dormito. Alle 11.00 ho pranzato, solo pasta asciutta condita con olio extra-vergine (sì, sono monotono ed abitudinario) e poi verdura fresca.
Sul luogo di ritrovo per la partenza, naturalmente sono arrivato mezz’ora prima dell’ora stabilita per l’appuntamento. Ho viaggiato in compagnia e così la tensione del viaggio si è sentita meno del solito.
Ho mentalmente inventariato il mio bagaglio mentre ero seduto in automobile. L’avevo portato, era nuovo ed era la prima volta che lo indossavo. Senza di quello, i componenti del gruppo si sarebbero arrabbiati e naturalmente ne avrei sentite di tutti i colori.
Avevo fatto la doccia prima di partire ed indossato biancheria intima pulito. Potevo spogliarmi tranquillamente, in compagnia assieme agli altri.
Siamo arrivati sul luogo e nell’attesa ho cercato di tranquillizzarmi mentalmente.
Poi è scoccata l’ora. Ci hanno chiamato, ci siamo preparati e siamo stati tutti assieme, stretti ed in fila.
E’ un esercizio di comitiva, tutti coordinati e senza sbagli. Vallo a dire a me, che sono un solitario e non riesco mai a capire né tempi né le esigenze degli altri!
Ero il primo.
Sono entrato, ho regolato la respirazione sui battiti del cuore e mi sono aggrappato, tutto teso ma fermo ed immobile. Ho sentito una specie di fischio ed ho capito che era rivolto anche a me. Poi c’è stato il momento dello slancio, sono entrato velocemente e ho cercato di mettercela tutta. Volevo che finisse al più presto. Dovevo fare in fretta, c’erano gli altri che aspettavano. La fine si avvicinava, a portata di mano. L’ho toccata e subito dopo, a turno, gli altri del gruppo.
Ed è finita!!!!
Questa è stata la mia prima gara di nuoto in staffetta, specialità 50 metri stile libero. Ero il primo dei quattro atleti. Dovevo nuotare il più velocemente possibile e toccare il bordo della piscina in maniera evidente, punizione la squalifica dell’intera squadra.
Cosa dire?
Mi sono divertito e sono contento perché il gruppo ha portato punti alla squadra.
E dopo, pizza …..
ALLA PROSSIMA GARA .
Ciao e bacioni a tutti da
Bruno cuffiagialla.